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Giorgia Spurio
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Non sono bufere.
Non sono foglie,
chiuse in un barattolo.
Non sono profumi.
Non sono chitarre.
Non sono silenzi...
- Corri, corri,
afferri la brezza.
Salti, e salti,
acchiappa la luna,
in su, palloncino bianco
che vola su.
Giochi anche tu -.
Sono bufere, venti
dal mare con odore
di cielo, di terra,
di foresta...
Di radici, di conchiglia,
di pianeta, di seme e pioggia...
Sono foglie,
tra i capelli – di voi bambini –
sono profumi e chitarre,
sono urla, gioia,
grida, risa...
Sono silenzi.
Percorriamo ponti di legno,
funi per case sull’albero,
castelli non di sabbia,
formiche regine,
api tra il polline e le dita, fate...
principesse d’ali a strisce.
Perché il mondo ha altri colori?
Vicino a voi,
bimba ritorno,
bimba di nuovo...
- Percorriamo ponti di carta,
fumi di castelli d’acqua,
sui nidi tra gli alberi - .
Non importa...
Non parlare, se non hai voglia,
rubiamo fiabe...
E diventi aliante,
tra strade,
vie, via vai, cani,
sali e scendi,
scale, scarpe...
Clacson.
Non importa...
Io sono qui,
dove tu non puoi vedermi,
dove tu puoi immaginarmi,
dove puoi ascoltarmi,
- lì, dove io ti ascolto – .
Dove puoi abbracciarmi.
Non importa...
Io sono qui,
dove tu non cammini,
io ti sorreggo, io ti racconterò
di navi e auto, di aerei, di rondini,
io ti porterò, dove non immagini
io ti guiderò, ti condurrò
alla “seconda stella a destra”...
Non importa...
Canterai, tra le tue voci nascoste,
ti sussurrò, senza trilli senza squilli,
senza urti senza rimbombi,
io ti accompagnerò... tasto dopo tasto,
diesis dopo bemolle,
e mi racconterai del tuo tortuoso sentiero, d’incroci,
e semafori, di vicoli,
di cieche autostrade,
dei camion che trainano il buio...
Dei labirinti che ci portiamo dietro
- noi, i grandi - .
Non importa...
Perché ogni volta che sorriderai
di nuovo salvo avrò il mondo,
il mio mondo.
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L'autore
Giorgia Spurio
Commenti (2)
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Matilde Marcuzzo9 settembre 2014
"""Non importa... Perché ogni volta che sorriderai di nuovo salvo avrò il mondo, """ Che bella, grazie
S
Sanzi9 settembre 2014
La poesia sembra divisa in due (forse lo è...) prima, il mondo bambino, poi come dice l'autore stesso degli adulti -noi, ...- infatti nella seconda parte l'atmosfera cambia, è diversa... la prima è una prova singolare di gioia, da tanto non la incontravo, non la leggevo così... dopo c'è un sentore di qualcosa di più... serio e complesso. Mi piace molto la prima parte... la tengo. Bella

