Resurrezione
Voce: quante volte conoscesti il dolce canto
brezza leggera sfiora la terra
agita le chiome esuberanti
rigogliose speranze trasportate dal vento.
Udisti più di una volta il sibilo
da sponda a sponda
in quel dolce tumulto ti abbandonasti
mentre il rio scorreva tra le anse
tortuose discese parallele
mai a me ti unisti.
Punti distanti, quanto basta
per solfeggiare due note
solo poche volte
per svanire ai bordi dentro la bruma
di un scialbo mattino.
Univoci percorsi mai simili ad altri
In un sol senso nel porfido sguardo finito
avvolto alla terra, dalla terra quale sei venuto
misericordioso Signore lascia a noi
l'agognato risveglio nella pace...
...Di pace.
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Commenti (2)
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Giacomo Scimonelli10 settembre 2014
una profonda riflessione nello stile dell'Autore... stile e stesura da apprezzare particolarmente...
Catia Dinoni10 settembre 2014
Il poeta da voce attraverso i suoi versi a qualcosa di impalpabile, ma del quale si sente il soffio di una celeste presenza, tutto parla il linguaggio di un credo, tutto il creato si fa preghiera, mi piace come l'autore descrive questo percorso, da sponda a sponda, delicato sussurro che chiama a sé un risveglio di tutte le coscienze, abbiamo bisogno di questa pace...

