A te

Che sei smeraldo,
dono del cielo e dell'amore,
tempo che fluisce e vive dei tuoi occhi.
A te che sei lacrima sul volto,
parola d'amore sulle labbra,
sussurro sommesso nella notte
a colmare silenzi infiniti.
Il guardiano dei campi
con le mie sembianze di sognatore,
guarda il cielo di visioni astratte
in un improvviso acquazzone,
melograni vermigli raccoglie
per fartene dono.
A te che sei luce,
trame in chiaroscuro di pelle di luna
sul seno amato, adorato,
sfiorato dalle mie mani in amore.
A te che sei fuoco che arde la carne,
passione che incendia il sangue,
amore nel mio amore,
canto e preghiera.
Amore mio amato, adorato, venerato,
amore mio fragile, struggente,
amore mio che vivi in me per non morire mai.
A te che sei il mio tutto,
il cielo e l'abisso senza voragine,
che sei mare e arenile,
cosi piccola da scomparire nel mio abbraccio.
©
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L'autore
Eolo
Commenti (1)
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Antonella Garzonio10 settembre 2014
L'amore riempie e colma le voragini, gli abissi dell'anima. Riesce spesso a fuggire le volontà del tempo diventando immortale. Belli i tuoi versi, dolcissimi, teneramente appassionati.

