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Riflessioni 10 settembre 2014 · lettura 1 min · 2394 letture

Undici settembre

Ventola raffaele 559 poesie pubblicate
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Rivedo due ombre sfrecciare nel cielo lasciando per sempre parole nel vento le grida piovute in pezzetti di carta e sguardi smarriti, svuotati di pace. Ricordo i miei occhi bagnati di guerra il fumo dell'odio stordire i pensieri le vite interrotte in un grande tormento e il dolore del mondo in un solo lamento. (...ed ogni anno in quel dì un vuoto in me sento...)
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L'autore
Ventola raffaele

Mi diletto a scrivere da sempre , ma solo ultimamente mi é venuta la voglia di esternare le mie emozioni e condividerle .....con voi. Ringrazio la gentile redazione tutti gli autori del sito e tutte le persone che mi leggono!!

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Commenti (8)

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s
sergio garbellini10 settembre 2014

Versi che toccano l'anima, una tragedia immane espressa con parole che arrivano dirette al cuore. Chi non ricorda quella scena degli aerei ripetuta in TV parecchie volte, quel fumo, quei morti, quelle grida incessanti e il caos terribile di quei momenti indimenticabili. L'autore ha voluto esternare i propri sentimenti in modo sintetico, ma con la dovuta sensibilità necessaria in queste situazioni drammatiche. Un plauso.

piera tola10 settembre 2014

Ogni anno in quel dì si rinnova il pensiero che va in ricordo a chi, in quel mostruoso attentato, ha perso la vita e non solo. Un attacco alla libertà che non è proprietà privata. Nessuno ha il diritto di decidere per noi come e quando... Giusto e doveroso ricordare.

carla composto10 settembre 2014

terribile ...vite spezzate all'improvviso... questa poesia ci trasmette questo dolore che non ci lascerà mai ... bravo l'autore per averci regalato il ricordo da portare sempre nel cuore

Duilio Martino10 settembre 2014

Versi che richiamano l'attenzione su un evento che ha segnato e cambiato la storia e il modo di vivere dell'occidente. Si può scrivere di tragedie usando la metrica? Io dico di si... ma credo che il verso doppio (in questo caso senario) sia il meno indicato poiché rende i versi una cantilena che mal si sposa col contenuto Tragico... Sarebbe meglio, a mio modesto avviso (quando si scrive in metrica e ci sono cascato anch'io qualche volta -lo confesso-) fare intenso uso di enjambement ed evitare le rime cercando i suoni con allitterazione, assonanze e consonanze interposte che spezzano il ritmo senza far perdere di fluidità i versi. Questioni tecniche, naturalmente, che nulla tolgono al "contenuto dei versi che rimane comunque alto.

Paola Galli10 settembre 2014

sicuramente tutti rabbrividiamo nel ricordo di una giornata tanto infame! illogica ed inammissibile nella sua tragicità, ed un vuoto per sempre ci accompagnerà nel ricordo di questo tragico e disumano evento!

Grazia La Gatta10 settembre 2014

In pochi versi espresso egregiamente tutto il stupore, la paura e l'amarezza di quel giorno. Bella e apprezzata.

Alberto De Matteis10 settembre 2014

E' un triste ricordo quello dell'11 settembre, rimasto indelebile nel cuore dell'umanità intera. Versi di intensa emozione.

M
Mariasilvia11 settembre 2014

Fumo che stordisce i pensieri accanto a sogni distrutti per sempre. Un cielo che si colora di polvere e ogni lamento è un soffio ormai soffocato... Tornano i ricordi che pendono dalla memoria sempre viva di un" epilogo " talmente tragico che si fa strada solo in cuori sempre più disarmanti... Molto sentita!