Arrivederci
Antonella Modaffari Bartoli
1002 poesie pubblicate
+ Segui

Come sono lontane
le albe d'avorio quando
il cielo si tingeva d'indaco
e i fiori sbocciavano freschi
di rugiada, mentre le rondini
rassettavano i nidi.
Ora guardo le rose che
sfumano i colori, e piegano
il capo inerti, senza il ronzio
dell'ape né il volo colorato di
farfalle e penso che presto
regnerà il silenzio nel nido
sotto la grondaia.
Finché sopra di me non
si stende il miracolo e mi
scuote il pigolio di uno
stormo che vola inquieto
scambiandosi messaggi a me
ignoti.
Poi all'alba riprenderanno
il viaggio di ritorno verso
il luogo amico dell'Africa,
dove regna un'altra estate,
mentre le guardo e mormoro:
"arrivederci piccole amiche
di una dolce estate".
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
rita damonte10 settembre 2014
il tempo passa le stagioni ruotano nel ciclo naturale, ma ora anche loro invertono i ruoli... e di stagioni non se ne capisce più il verso. ma le rondini persistono, piccole anime che non si arrendono, audaci e combattive anche contro le intemperie. sì...impariamo da loro. bellissima poesia com pli menti.
s
sergio garbellini11 settembre 2014
In questa bellissima lirica si nota la sensibilità dell'autrice, i suoi versi sprigionano tutta la bellezza e in fascino che può emanare una scena naturale in comunione con le sensazioni dell'anima. Un dialogo d'amore e di riflessione che evidenzia la dolcezza poetica di questa autrice, complimenti vivissimi.

