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Natura 10 settembre 2014 · lettura 1 min · 1704 letture

Arrivederci

Antonella Modaffari Bartoli 1002 poesie pubblicate
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Come sono lontane le albe d'avorio quando il cielo si tingeva d'indaco e i fiori sbocciavano freschi di rugiada, mentre le rondini rassettavano i nidi. Ora guardo le rose che sfumano i colori, e piegano il capo inerti, senza il ronzio dell'ape né il volo colorato di farfalle e penso che presto regnerà il silenzio nel nido sotto la grondaia. Finché sopra di me non si stende il miracolo e mi scuote il pigolio di uno stormo che vola inquieto scambiandosi messaggi a me ignoti. Poi all'alba riprenderanno il viaggio di ritorno verso il luogo amico dell'Africa, dove regna un'altra estate, mentre le guardo e mormoro: "arrivederci piccole amiche di una dolce estate".
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Che brutto tempo! Eppure le rondini se la spassano! Come fanno? Non lo so…Forse lo fanno apposta, per farci capire che, nonostante il buio e la tempesta, ne vale la pena di vivere ogni momento della nostra vita.

L'autore
Antonella Modaffari Bartoli
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Commenti (2)

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rita damonte10 settembre 2014

il tempo passa le stagioni ruotano nel ciclo naturale, ma ora anche loro invertono i ruoli... e di stagioni non se ne capisce più il verso. ma le rondini persistono, piccole anime che non si arrendono, audaci e combattive anche contro le intemperie. sì...impariamo da loro. bellissima poesia com pli menti.

s
sergio garbellini11 settembre 2014

In questa bellissima lirica si nota la sensibilità dell'autrice, i suoi versi sprigionano tutta la bellezza e in fascino che può emanare una scena naturale in comunione con le sensazioni dell'anima. Un dialogo d'amore e di riflessione che evidenzia la dolcezza poetica di questa autrice, complimenti vivissimi.