Il nostro grande (drammatico) amore
Il primo bacio, il primo appuntamento,
la “prima volta” proprio accanto al fiume,
poi, presi da una strano rapimento,
ci siam tuffati ... privi del costume!
Che matti! Eravamo innamorati,
il mondo ci sembrava tutto rosa,
ci sentivamo giovani, lanciati
in una vita bella e fantasiosa.
Il mio Roberto, biondo come il sole,
aveva gli occhi ch’eran due gioielli,
io l’ascoltavo e nelle sue parole
volavo in alto, insieme con gli uccelli.
Non pensavamo a nulla, solamente
a vivere l’amore in ogni posto,
al mare, ai monti, sempre con la mente
ad un rapporto dolce e corrisposto.
Lavoravamo entrambi, ma la sera,
s’andava a cena fuori, in pizzeria.
La nostra vita? Eterna primavera,
un vortice di baci e di allegria.
Felicità al massimo splendore,
sorrisi, amplessi, lunghe passeggiate,
la mano nella mano con l’ardore
delle passioni dolci e improvvisate.
Stavamo sempre insieme ed alle feste,
in macchina andavamo spesso al mare,
esaudivamo tutte le richieste
dell’uno o l’altro, senza contestare.
Abbiam passato un tempo della vita,
godendoci l’amore ad ogni istante,
...purtroppo, ... quella favola è finita
il mese scorso, un impressionante
malore intenso, colpì il mio compagno,
che s’accasciò al volante all’improvviso,
e l’auto si fermò contro un castagno,
...il sangue gli rigava lungo il viso!
Chiamai, seppur ferita, l’ambulanza
e fummo trasportati all’ospedale,
per lui, purtroppo, non ci fu speranza
per colpa di un infarto micidiale!
Da quel momento son rimasta sola,
lui non c’è più, intorno sento il vuoto,
il suo ricordo eterno mi consola,
è stato un uomo dolce e assai devoto.
M’ha dato quell’amore che sognavo,
accanto a lui mi sentivo fiera.
...Il ciclo femminile che aspettavo
è in gran ritardo, è stata la preghiera
d’avere un figlio suo, ... che s’è avverata!
Durante i mesi della lunga attesa,
lo pregherò per essere aiutata
e appena porterò il bambino in chiesa
per farlo battezzare, sono certa,
che lui sarà con me in quel momento,
sarà una cerimonia assai sofferta,
...mi manca tanto, provo lo sgomento!
Lo devo sempre e solo ringraziare,
perché m’ha reso donna tanto amata
e mi ha lasciato un figlio da educare,
sarò una madre dolce e affezionata.
...Roberto sarà sempre nel mio cuore,
perché durante i sogni di fanciulla
desideravo tanto aver l’amore ...
...da oggi in poi ... non chiederò più nulla!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
Commenti (1)
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Enrico Baiocchi12 settembre 2014
Leggendo questa lirica mi tornano alla mente i menestrelli, i trovatori, les chansonniers, che con la loro sensibilità, con parole semplici e colme di melodia riuscivano a raccontare l'amore e la vita reale nella maniera più diretta, efficace e comprensibile, lasciando negli astanti quel subbuglio di emozioni, dolcezza, malinconia e tristezza che stupiva. Inventata o reale riflette comunque il cammino della nostra esistenza.
