Cosmogonia di un'isola
tra i cardini
soffi luce e dispiacere.
tra i giardini colorati del tempio
raccogli radici e fiori
tra tradire l'anima del mondo e
increspare l'erudita scala di ricordi
non scegli nulla
non sai insegnarmelo
vieni
siediti accanto alla luna crescente
bevi un bicchiere di questa poesia
il resto è contorno
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Commenti (2)
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Oliviero Angelo Fuina13 giugno 2007
Mi piace davvero molto! Poesia che si fa isola nel mare di ciò che può attendere. Vivere il presente respiro, non scegliere altri affanni, e dissetarsi. Così me ne sono vestito e così non vorrei mai dismetterla..
Zima13 giugno 2007
bellissima! in una stasi che non è rassegnazione, ma voglia di pace, voglia di assaporare tutto quanto di bello abbiamo dentro senza preoccuparci del ”contorno”... isola nell'oceano del triste quotidiano... io la vedo così... e ribadisco: meravigliosa!
