Nell'orma silente di un'estate mai nata
Annamaria Barone
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Cade
come scheggia di cielo
su questa terra riarsa
una pioggia feroce
quasi volesse
-nell'urlo assordante
del tuono-
catturare la polvere
dei sogni smarriti
di un'estate silente
nascosta tra le pieghe
di nuvole pigre
di calore represso.
Cade
cade e trascina
nei rivoli incerti
di ferite aperte
tra le strade del bosco
le parole sfiorate
sussurrate e smemorate
nel chiaro di luna
spento di stelle.
Oltre l'estate
cantano
quelle gocce polverose
una nenia antica
arriverà l'autunno
e poserà tra le mani
dolci di miele e castagne
e sulla bocca arida
l'aria novella
allagherà il respiro
fino ad annegare al cuore
©
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L'autore
Annamaria Barone
Sono una donna di mare e di treni, in perenne movimento come la risacca, e come un treno sono sempre in viaggio verso la meta del cuore. Sono nata il 27 giugno, in piena estate ed estate mi sento, con i suoi colori sgargianti ed i suoi contrasti. Amo scrivere, "scrivere per raccontarla", la Vita, le emozioni, i sogni,
Commenti (1)
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Claudio Toccafondi14 settembre 2014
E' un canto bellissimo a più voci, sussurrate e dolcissime le une, cantate a piena gola le altre, pur sempre dolci ma forti; è un canto magico che è capace di fermare il tempo e di annullare lo spazio, degno di un meraviglioso poeta quale tu sei, Annamaria. La chiusa mi ha fatto pensare profondamente ed ha richiamato alla mia mente un altro naufragio poetico, anch'esso bellissimo.
