Fuori cala la luce

Lotta il sole
per tenere lontana la notte
mentre le prime ombre violacee
del crepuscolo
velano il cielo
la calura
comincia a svanire dall'aria
e l'astro fiammeggiante
tende disperatamente
verso tutti i suoi ieri.
Il mare increspato dalle onde
appare freddo
e la spiaggia solitaria
come una lacrima
più non sorride di luce d'oro
spento e grigio
attraverso la finestra
è aggomitolato il mattino
che morde di malinconia
in riflessi confusi
dentro il vetro di cristallo
mentre l'estate sta finendo
nella lunga notte d'agosto
umida e afosa
senza il canto festante
delle cicale
e il luccichio delle stelle
voglio sentire vicino a me
dolce e profondo il tuo bacio
che fulmina gli occhi
tanto e tanto calore
da imbarazzare il mio viso
e, la bellezza delle parole
dette in silenzio.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Marial
" SE E’ LA TUA DONNA CHE PASSA" La voce si spegne il respiro s’affanna il cuore galoppa la pelle s’infiamma Ogni cellula freme la passione s’accende risvegliando l’amore. (A Juliette con amore) *** *** *** La poesia nasce dove la si cerca, una scintilla d’ispirazione è la vera maestra del poeta. U
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Giulia Livia14 settembre 2014
I giorni sono più corti e i pensieri senza il sole ispirano melanconia e tristezza. Fuori cala la luce, lasciando nell'aria un vivo sapore di "cose belle." I giorni proibiti dell'estate sono lontani e le foglie cadono dal cedro... Il cuore ha sempre amore da dare in ogni stagione. Molto ben stilata. Apprezzata la chiusa.

