683 lettori online · 364.507 poesie · 7.574 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale michelangelolarocca.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Riflessioni
Riflessioni 14 settembre 2014 · lettura 1 min · 2436 letture

Nostalgia dell’infanzia

Michelangelo La Rocca 413 poesie pubblicate
+ Segui
Ritorna infanzia, dolce e dorata! Perché sei sparita? Dove sei andata? Raccontaci le fiabe dei magici nonni, facci dormire sonni profondi. Biancaneve con i sette nani dai nostri giorni così lontani. Cappuccetto Rosso con il lupo cattivo: Sarà già morto o è ancora vivo? Penso alle albe, ai dolci tramonti, alle ridenti colline, agli alteri monti. Ricordo i calci al pallone bucato su campi di stoppia sotto il sole infuocato. Rivedo la falce col suo martello, sogno fallace ma pur sempre bello! Anelo il sogno di un mondo migliore con più giustizia e tanto calore. Ritorna infanzia con speranze nuove or sembra si viva, ma dentro si muore!
♥ 0 💬 3
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Chi non ha mai provato una struggente nostalgia per la propria infanzia? Chi non ha mai rimpianto quel mondo delle fiabe piacevoli, quel mondo che ancora ignora la cattiveria umana ed è pervaso da lindo candore?18 gennaio 2015
L'autore
Michelangelo La Rocca

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz

Tutte le opere →

Commenti (3)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Agnese Iannone15 settembre 2014

Spesso si ritorna con la mente nel passato, rievocando soprattutto gli anni della nostra infanzia, l'età dei giochi, della spensieratezza, quando ci appariva tutto magico, una favola, ignorando le brutture del mondo e la responsabilità di persone adulte. Versi scorrevoli, rispecchiano la semplicità, la sensibilità d' un animo che rimpiange l'infanzia. Vista la realtà odierna vorremmo tornare bambini. Piaciuta e apprezzata.

Sara Acireale15 settembre 2014

Ah se potessi inventare la macchina del tempo! Subito m'infilerei lì dentro per ritornare bambina allegra e spensierata quando tutto appariva ai miei occhi in modo magico e dorato. Dove sei fanciullezza? Dove si trova l'eden perduto dei nostri giochi infantili, delle risate limpide e cristalline, delle corse, dei girotondi? Adesso il cuore è ingrigito per le responsabilità ma un po' di quel paradiso possiamo ritrovarlo guardando negli occhi i bambini. Dentro il loro sguardo limpido e puro c'è tanta luce.

Angela Schembri16 agosto 2015

Con la fantasia tutto si può fare, anche poter ritornare fanciulli, quando ci si divertiva con pochi e semplici giochi, a volte da noi stessi costruiti. Purtroppo sono momenti che rimarranno solo nei nostri ricordi ed in questa lirica sono espressi, dall'Autore, con infinita nostalgia. bellissima e contagiosa nel trasmettere questo infinito desiderio. Complimenti!