Trojade

Non del “Pianeta Nano” qui mi m'impiccio,
ma “d'Eris,” serpi e sangue nei capelli,
che fece voltolar lungo la china
la “Golden” destinata alla più bella.
L'astuto Cesar vi fiutò la rogna,
e scelta demandò al nomato Giusto;
di Troia il figlio elesse Citerea,
e principiò baruffa non più doma.
La turpe dea con striscie lorde in chioma
per suscitar dissidio era ben nota,
e ancor di più esultò quando il Sileno
sottrasse allo Spartan l'ambita sposa.
Di ricca Troja i già vogliosi Greci
addosso s'avventarono ringhiosi,
illusi che di lampo fosse azione:
aprire la chiusura, e sollazzare!
Ma di anni occorser di due man le dita,
prìa che dannata cinta sciolta fora;
ed infra moenia generasse equino
astuto Ellen che la ridusse in brace.
La donna, con la mela, ed il serpente ...
ognor storia funesta che s'aggiorna!
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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