D'una prua consunta
Silvana Poccioni
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D'una prua consunta si fregia la mia nave.
Sartie aggrovigliate
temprate dal sale di molti mari.
La tolda incrinata da infuocate canicole
e raggelata da umide, glaciali sere senza luna.
Attraversai notti infinite tagliate dal vento
con la tenace solitudine di chi insegue un giorno vittorioso
la chiara luce di un amore confuso
una pace silenziosa rotta da un lampo azzurro
che finalmente squarci il grigio delle nubi
foriere di pioggia
all’abbraccio della proda.
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L'autore
Silvana Poccioni
La Poesia è per me una passione, un desiderio, un modo di conoscermi e di specchiarmi nel più profondo del mio essere (cosa non facile). La Poesia mi consola, mi aiuta, mi salva, spesso, dalla vita e dalla sua prosa dura e sconnessa. La Poesia è la parte più vera e sincera di me e io la offro a chi vorrà conoscerla e c
Commenti (1)
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lucio lucentini16 settembre 2014
Gradevole alla lettura e molto appropriato il senso metaforico del vascello della vita e del suo indomito navigare (con noi a bordo). Apprezzata la nota di riflessione che slancia la prua “comunque” con energia nel verso del mare.

