L'Umanità smarrita
Antonella Modaffari Bartoli
1002 poesie pubblicate
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L'umanità vaga nella foresta oscura e più
non vede lo smagliante splendere dei campi,
non guarda i fiori che profumano di vita.
Ora che gli alberi grondano dolore, l'Uomo
si è smarrito e non trova, la strada illuminata
dalla luce del cuore, dal faro dell'intelligenza.
Non riesce ad esplorare la radura dei sogni
e dell'amore, cammina nel deserto senza più
nutrimento né acqua che possa placare la Belva
che si nasconde in Lui sin dal tempo dell'albero
e la fionda, che lo insegue nel buio e lo incita
a uccidere. E non conta se a morire è un'orsa
o un delfino, un uomo o un bambino, ma il
fallimento di colui che avrebbe dovuto vivere
di passioni e bellezza, d'amore. E invece guarda
indifferente il sangue che cola e imbratta le strade
e bagna i deserti. Mentre Lui resta inchiodato
all'egoismo che pietrifica la sua anima, la
tramuta in statua di sale e di vuoto, facendogli
perdere la meraviglia, unica, di vita...
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Commenti (1)
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sergio garbellini16 settembre 2014
Una lirica che incatena il lettore sui versi, ogni parola ricca di significato e di poesia è una sferzata alla realtà della vita dell'uomo. Una trama trattata con dovizia di particolari e sottile arguzia che ne abbelliscono la lettura. Una stesura che si legge per la melodia dei versi e riesce a coinvolgere per la sua incisiva argomentazione. Bella e apprezzata, complimenti.
