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Sociale 17 settembre 2014 · lettura 3 min · 1334 letture

A. A. A. CERCASI Solidarietà Europea

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Il mare tra la Libia e Lampedusa continua a rivelarsi un cimitero, son sparsi dappertutto, alla rinfusa, i corpi ricoperti di mistero! Barconi fatiscenti con scafisti che agiscono sospinti dal denaro, con gesti e atteggiamenti da nazisti, il loro lato umano è alquanto raro! Quei corpi che galleggiano sul mare si devono imputare alla coscienza di quei negrieri, pronti ad ammazzare, ...non hanno la più minima decenza! La vita, dono grande e sacrosanto, trattata senza il giusto senso umano, amanti del denaro, a loro il pianto non interessa, han l’animo più insano! A questa gente priva di valori la ghigliottina ... è l’unico verdetto, perché calpesta sentimenti e onori in modo deplorevole ed abietto! Migranti clandestini d’una terra che non li ha mai difesi e sostenuti, in fuga dai misfatti della guerra, s’imbarcano per lidi sconosciuti. Per giorni interi, col tormento in cuore, col mare mosso e il vento sulla testa, s’affidano al coraggio e al proprio ardore, ...se nasce un bimbo ... non si può far festa! L’Italia è l’eldorado dei migranti, la terra delle favole incantate, arrivano ogni giorno sempre in tanti, con donne incinte e bimbe spaventate! provengono dai luoghi più impensati: Namibia, Congo, Honduras o Nigeria, sfidando sacrifici inaspettati per una vita meno deleteria! Ognuno ha dei malanni personali, arrivano con gli occhi spiritati, si tengono in silenzio i loro mali e in genere non sono vaccinati. Il Mar Mediterraneo ogni giorno assiste alle tragedie, con orrore, di gente che non può più far ritorno in quella terra a cui dava il cuore! Lo scempio non si arresta, mentre i morti continuano a salire senza sosta, i loro corpi màdidi e contorti ci chiedono, tuttora, una risposta! Cadaveri ‘spiaggiati’, oppur dispersi, si dice che oltrepassano i duemila, alcuni, dal fondale, son riemersi, ...stan chiusi nelle bare messe in fila! Chi ferma questi super- disperati? L’Europa prende atto della cosa, però non dà sostegno a quei ‘dannati’ costretti a un’odissea vertiginosa! Il mare resta il solo testimone di queste orrende, stòlide sciagure, nessuno agisce e in questa situazione assisteremo ad altre sepolture! In che mondo viviamo? Il senso umano soggiace pure lui in fondo al mare? ... Non c’è un Paese che ci dà una mano ... per poterli curare ed aiutare! Cadaveri sepolti in fondo al mare di cui nessuno sentirà parlare, ...ed altrettanti ... pronti per salpare ...! ...Però l’Europa ... resta lì a guardare! .
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Non si può descrivere l'immane dramma dei migranti che si sta verificando in quest'ultimi tempi in Italia, ci si può solo limitare alla pietà dei loro morti, alle tragedie immani, ai sacrifici, alle speranze di un futuro migliore, ma non si può non accusare i Paesi limitrofi del loro disinteresse di ciò che sta avvenendo in Italia con l'invasione illimitata di questi esseri umani alla ricerca della pace e della serenità. Gli altri Stati rimangono impassibili di fronte a tanta sciagura, riempiono i loro telegiornali seguiti subito dalla pubblicità, ottima scelta ... di un Paese civile!!!

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Commenti (5)

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Ventola raffaele17 settembre 2014

Una vera piaga sociale che l'Europa purtroppo si scrolla di dosso fa finta di non vedere. Versi che fanno riflettere scritti con grande sensibilità e bravura. molto apprezzata.

L'Umanità come ho scritto in una mia recente poesia, si è smarrita ed ogni dramma che tocca i cuori sensibili come il tuo, in genere se lo fa scivolare di dosso. Ormai non si sentono che orrori e stiamo cadendo sempre più nell'indifferenza di tutti questi eventi raccapriccianti. Purtroppo, per danaro, sete di potere, egoismo e spirito di sopraffazione verso il più vulnerabile si continua ad uccidere, ad insultare, a respingere, senza capire che nessuno ha il diritto di erigersi a giudice del proprio simile. Una poesia profonda e provocatoria che meriterebbe una risposta altrettanto valida...

Alessandra Bucci17 settembre 2014

Proprio vero caro Sergio, non possiamo far finta di niente di fronte a questo problema che non è solo nostro... quando si parla di vite da aiutare l'intero mondo dovrebbe sentirsi coinvolto. Scritta magistralmente come tutte le tue opere, ci aiuta a riflettere. Molto apprezzata!

Grazia La Gatta17 settembre 2014

Una situazione che va avanti da tanto tempo e che ogni giorno peggiora; poesia che fa riflettere ma solo coloro che hanno un cuore e il senno colmo di saggezza... chi dovrebbe provvedere, purtroppo, si disinteressa. Bella lirica.

Claretta Frau17 settembre 2014

Il poeta in prima linea: con una poesia che rimarca il dolore di tanti infelici e la barbarie e l’indifferenza di chi senza cuore rimane a guardare.