Azzurro
nella mano azzurra del cielo
muovo il mio passo leggero
il marmoreo infinito mi toglie il respiro
fiero, vivo
ruscello che scorre su mille pietre
arrivo al cuore rosso dell'etere
scuote il mio corpo l'esplosione di un fremito
che agli occhi del sole è una piega su un foglio
e mi alzo,
mi abbasso
nel fango del giorno
nel ghiaccio che scioglie le labbra
e i tuoi occhi
attraverso le nuvole
che si scambiano amore
appassisco nel terrore
di perderti in mare
infine corro nel limpido stagno dell'aere,
la notte seguendo
un fiume di latte
più grande di me,
più grande di tutti
nel silenzio di sabbia,
d’estate,
le brezze
mi lascia morire tra le sue carezze.
©
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