Ombre che respirano
Patrizia Cosenza
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Sotto il sole che nasce,
cuori di donne
straniere
camminano come farfalle con i chador,
Djellabh
pochi colori per respirare.
Burka nero
con i viso in una gabbia
occhi scuri abbattuti
urlano ira.
Iin palazzi
d’orati, si mischiano
lamenti di donne ripudiate.
Segreti
di violenze mai raccontati
Falene
con abiti
urlati e comandati
dal Corano,
sono donne
con in grembo gigli,
sono donne usate
maltrattate
figlie disperate
pestate come
insetti,
sono donne
che amano come me,
morte vive,
con un sole che si spegne
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L'autore
Patrizia Cosenza
Commenti (2)
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Francesco Rossi20 settembre 2014
Tensione ideale on questa poesia verseggiata con consapevolezza di donna.
massimo turbi22 settembre 2014
ben scritta colma di rifessione sula natura umana della donna seviiziata, usata, calpestata, abusata, da un sistema che ripudia le donne come merce di scambio, e il modno fa finta di niente solo perché hanno in mano il potere del petrolio. ci sono tnt casi nel mondo di cui tti si coprano gli occhi e si chiudono il naso per le troppe morti di donne violentate in nome di un uomo senza scuse


