E ti raccontavo
Salvatore Testa
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Profondi silenzi ci separavano
quali sintomi d'autunno,
una candela consumata
vicino un vecchio libro
di tarli pieno.
Giacevano oltre il tramonto
come incalliti sogni
ove il vento era ricordo,
e di te
sull'erba distesa
occhi aprivano già
le porte del cielo.
E ti raccontavo
di perle d'acqua
su azzurre cascate,
di quei fiori
sopra tappeti di nubi
tra sfumature di cielo.
Finché leggera coltre
oscurava,
e in quel disperdersi
solo perle raccoglievo
del tuo sorriso,
che illuminava
celesti sentieri.
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Salvatore Testa
Commenti (1)
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Sara Acireale20 settembre 2014
Una dedica impregnata di dolcezza e spiritualità dedicata a una persona che non c'è più. Versi che aleggiano delicatamente nell'aria circostante e poi vanno a posarsi dentro il cuore...

