Io e mia madre
Antonella Modaffari Bartoli
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Quel tempo passato
a rincorrere i sogni
volando leggera con
ali di fata.
E tu che ridevi parlando
d’amore, di luoghi
incantati da stringere
al cuore.
Non c’è mai giorno
che non ti ricordi,
guardando le nuvole
vagare nel cielo,
Cercando gli abbracci,
le nostre risate, correndo
nel sole, intrecciando
corone, di candidi fiori.
Li ponevi sul mio capo
tra i biondi capelli
intrecciati alle spighe
dorate e belle.
“Sei come la primavera,
che porta la vita, io
sono l’estate, dai frutti
maturi”.Ti guardavo
estasiata, eri tu la più
bella.
Intrecceremo ancora
molte ghirlande, di
foglie d’autunno, saran
rosse e gialle, tu sarai
primavera ed io sarò
inverno...
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Commenti (1)
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Doraforino22 settembre 2014
Bei ricordi ammantati di calore, dove si intrecciano ricordi passati con la mamma. Versi teneri commoventi!

