Notte di giugno
Giacomo Precone
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Ho udito
della notte
voci velate:
grilli lontani,
guaiti sconosciuti,
vibrar,
di una zanzara,
l’ali.
Privo d’ogni barbarie
scorre il lasso
dall’ultimo al primo sole.
Insiste,
oltre le mura,
il canto di un augello
ed esco
da questa tenebra
di catrame e fumo
che schiaccia assidua
d’afa indolente
ogni tentar di sonno.
S’apre finestra,
sapida,
alla calura estiva,
mi scrollo
e forzo, stanche,
le membra al non ristoro,
ad affrontar la vita
in questo nuovo giorno.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giacomo Precone
Giacomo Filippo Precone nasce il 24 Luglio 1962 a Diso, piccola cittadina della provincia di Lecce, dove ancora oggi vive e lavora. Amante della pittura, della musica, del teatro e dell'arte in genere e da sempre attento a non indirizzare la propria esistenza nei complicati meandri del superfluo, non ferma l‘occhio su
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