Donna
Giorgio Dello
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Donna,
quanto era calda la tua pelle
e il tepore che nasconde
vi sono scorciatoie per il cielo
oppure tutto questo,
non è vero
sei contesa,
corpo del tempio
nel diluvio universale
alga marina
tra le rocce,
canto alla raccolta
persa nella nebbia
ove barche a vela in fila
bramano alla tua foschia
da quale favola
è nata,
una simile farfalla?
poi semi dall’inferno
alla mia rugiada,
ho gettato nell’inverno
Donna,
fai buona guardia
alla mia tomba...
poiché è invecchiando
che un uomo,
sente freddo.
©
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L'autore
Giorgio Dello
Nasco in provincia di Milano, anzi ora provincia di Monza e Brianza. Sono un autore sconosciuto, anche se ho vinto alcuni concorsi di poesia. Dopo la perdita in giovane età di mio padre, grande uomo e mia forte guida, comincio a scrivere per esigenza dell' Anima, prima per me stesso, poi incoraggiato dal prof. Segagn
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