L'edera

Poco più di un tramonto
bruciano ora le parole
e accendi fuochi ignari
che bruciano in silenzio
Dimmi, dov'è la notte?
Calda, la pelle tua di luna
è sola, è silenziosa
Corpo di rugiade astrali
il prato del tuo riposo,
come una foglia, sorpresa
è la mia mano, sul tuo cuore
e un silenzio,
avvolge
l'edera, che stanca cade
dal suo cielo.
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Commenti (1)
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Matilde Marcuzzo28 settembre 2014
non si smaga nemmeno con la notte buia, l'estro del verso che sembra sposare la sillaba crepuscolare, senza mai abbandonarla... e lo fa col lampo des poets maudits. plauso.
