L'amore consuma
massimo turbi
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l'amore consuma fino alle radici del vento
come una candela nelle notti di maggio
ti prende e ti porta via
solo i rigagnoli di baci
permangono nei ricordi
rubati dalle stelle cadute
e dalle lacrime riposte
nei pugni chiusi
sbattuti contro i neri cancelli
di vespertine chiese
affollate di preghiere
l'abbandono mi cinge lo stomaco
fino a vomitare le paure
gettandomi nella brezza mattutina
per cercarti ancora una volta
nello specchio d'acqua
dove vi furono le nostre impronte
bagnate di baci senza mai una fine
io che son polvere
davanti all'amore vissuto
come una giostra impazzita
un carnevale nei giorni di festa
un funerale tra canti e schiamazzi
ma non rinunzierei mai a te
splendida aroma di cieli superlativi
hai fatto di me
una creatura nuova
simile all'aquilone colorato
affezionato a te con la bramosia
di non sentirmi più solo
in questa valle di passione
senza eguali
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massimo turbi
Commenti (1)
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Alexis24 settembre 2014
"Hai fatto di me una creatura nuova". Questo è amore! Bellissimi passaggi.

