"Rose abbandonate"
Stefano Drakul Canepa
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Rose abbandonate sui sogni autunnali
che il vento ha dimenticato
quasi fossero promesse fatte al giorno
che scivola nel buio dell'inverno
Luci già viste e poi distratte
nel segno di un momento arreso
che non torna mai a vendicare il tempo
di una lucida follia del cuore
Di una piccola ferita sempre aperta
dai profumi della valle
che negano il mattino e forse schiudono
qualche germoglio a caso
Petali divelti da un respiro
che la terra conservava per l'estate
mai sbocciata dalle nuvole
se non come pioggia ancora da tremare
Con i suoi tramonti vuoti, senza cielo.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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ChristianMatFra25 settembre 2014
molto struggente nei ricordi, bella la profondità che colpisce!

