Lo Spettro del Mare
Massimiliano Zaino
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La Notte all’onde urlava, e ‘l ciel muggiva,
e timoroso in core,
e in quest’orba tempesta ‘l pescatore
scrutò la riva,
e la pioggia scendeva, e in vil furore
tra’i nembi ‘l tòn ruggiva,
e la grandine l’acque or n’assaliva
in tenebrore.
Ma l’uom comunque al remo e in posse ardiva,
e alle tenebre more
un guardo altero volse, e in freddo orrore
a un lido or n’iva.
Così uno spettro apparve, e camminava
sull’onde concitate e al cor del vento,
e le cadenti gocce ne calmava
con passo lento,
e un astro ne vestiva e di portento,
e ‘l pescator a sé ei dolce chiamava,
e costui che tra l’onda n’era intento
e s’affrettava
i piedi nel tremor allor posava
su quest’acque irredente, e inquieto e a stento
lambendo questo mar s’incamminava
al spirto attento.
Ma grondavano i cieli e ‘l nembo tetro,
e quest’uomo nell’acque discendeva,
e tosto n’affogava in questo vetro
che si gemeva.
Allor lo spettro in pianto or disse: «Oh Pietro!»
e colla ferma mano ormai ‘l traëva
e dall’onde adirate e dalla Morte,
e ‘l pescatore ‘l Santo or n’ebbe intorno,
e appen salvato e tosto dalla Sorte
di speni adorno,
e le nubi allo spirto or fûr assorte,
ed Egli - il Cristo - fu lume del giorno;
e placavansi attorno
del cielo l’ire infami, e in sul suo piede
al pescator brillava ormai la Fede.
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L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
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