Verde nostalgia
angela porro
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Mi guidi
lungo solchi che scavi
insaziabili e profondi
al prepotente ricordo che
mendica ancor una ragione
anche se non voglio
E crollo sfiancata, seduta e poi
distesa nella tua terra bagnata
sporcandomi tutto il tempo che
sgranelli negli attimi come un rosario
E qui
affondo le mani e raschio
perché sotto le unghie restino tracce
M'insudici la faccia
perché nel naso e nella bocca
mi soffochi ogni tuo odore e sapore
da qui all'infinita nebbia di un giorno d'inverno
di questa mia stagione
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angela porro
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