Quando la luna si specchiò sul fondo
You Don’t Know Me
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divenne oceano
tra le braccia piccole
il cuore era un tamburo
e sulla linea delle spalle
il mondo così... pesante
era il tramonto degli anni
i silenzi tra i denti
dileguavano
in quello sguardo perduto
la domanda la stessa
stessa bocca stesse labbra
può l'oceano inabissare l'amore
con i marosi le tempeste?
nelle falde sommerse
il canto sgorgava da
ugole d'oro
divenne creta tra le mani il sogno
non ci fu bisogno di parole tra le
braccia annegò di baci e
divenne gelo attorno
quando la linfa defluì dal volto
quando la luna si specchiò sul fondo
la sirena dileguò nel buio
restò solo il vuoto di un abbraccio
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L'autore
You Don’t Know Me
il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me
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