Vecchio casolare abbandonato
Alessandra Bucci
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Vecchio casolare abbandonato
quante storie tu m'hai risvegliato,
mi siedo sulle scale diroccate
e in silenzio cerco di ascoltare.
Chi fra queste mura è stato
emozioni profonde ha seminato,
alcune buone, altre negative
ma tutte comunque ancora vive.
Come quella di una mamma
che ha perso qui il suo bambino
o quella dell'amante e la sua fiamma
che di notte s'incontravano in giardino.
Mi ricordi quel vecchio casolare
in cui tanto mi piaceva stare
sulla spiaggia dell'anima mia
dove un giorno regnava l'allegria
con un giardino senza rose e viole
nel quale spero torni presto il sole.
©
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L'autore
Alessandra Bucci
Commenti (2)
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sergio garbellini28 settembre 2014
Anche un vecchio casolare, abbandonato ed evitato da tutti, può risvegliare tanti ricordi, positivi o negativi, legati al passato. In questa poesia molto particolareggiata, ne vengono messi in luce solo alcuni, dipinti di poesia, ma altri ancora restano nel silenzio del tempo. Un lirica ispirata da un rudere abbandonato è sintomo di una coscienza umana di indubbio valore poetico, versi che si lasciano leggere per la sua struttura melodica, piaciuta.
Ventola raffaele28 settembre 2014
Sedersi sulle scale di un vecchio casolare chiudere gli occhi e aspettare che riaffiorino I ricordi, le immagini che sono dentro di noi. molto bella.

