Abbandono
Mi spoglio di metafore,
di sinfonie d'anafore,
lasciando ogni artefatta rima
cadere una ad una
dietro i nudi passi miei.
Svestita d'artificio,
di blesità d'ufficio
mi racimolo uno spazio
soffuso di silenzio
rifugio dei pensieri
dal mondo del domani
cullata dalla notte
dell'oggi che s'estingue.
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Commenti (1)
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Catia Dinoni30 settembre 2014
Ritagliarsi un proprio spazio, dove rifugiarsi nel silenzio spogliandosi dai fronzoli che appesantiscono il passo... quell'immagine dei piedi nudi, voglia di tornare alla semplicità, il sentire sulla propria pelle l'emozione... qui raccolta tra questi apprezzabili versi. Complimenti.
