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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Ventola raffaele
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Amore 1 ottobre 2014 · lettura 1 min · 8478 letture

Primogenito amore

Ventola raffaele 559 poesie pubblicate
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Primogenito amore, che passato sei nei miei fianchi senza lasciarmi il ricordo dei tuoi passi, il cuore orfano dei tuoi palpiti e gli occhi svuotati di luce. Le mie mani anelavano abbracci di miele che mai si incontrarono con i tuoi. Un lampo nel grembo un soffio di vento la mano lasció il palloncino. Così come neve, sabbia del mare che viene inghiottita dall'onda, mi strappò via il sogno ancora in embrione... Ma già dentro l'anima il mio grande amore.
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L'autore
Ventola raffaele

Mi diletto a scrivere da sempre , ma solo ultimamente mi é venuta la voglia di esternare le mie emozioni e condividerle .....con voi. Ringrazio la gentile redazione tutti gli autori del sito e tutte le persone che mi leggono!!

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Commenti (12)

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piera tola1 ottobre 2014

Il dolore che si prova nella perdita d'un figlio che non ha conosciuto il mondo esterno... ma ha conosciuto la sua mamma... ti posso assicurare che è un dolore indescrivibile lascia un vuoto dentro incolmabile . Un puntino nello spazio del proprio io infinito e indefinito... inspiegabile. Hai suscitato commozione con questi versi che dimostrano la tua sensibilità poi che nella natura del maschio questo dolore non uguale a quello di una madre... può essere anche più grande come intensità... ma non per la natura che lega.

toccante sentita nel cuore ne conosco il significato di queste parole ...: (

Francesco Rossi1 ottobre 2014

Valore assoluto in questa poesia scritta da l'essere umano che è nel poeta. proprio q

Antonella Garzonio1 ottobre 2014

Quando si affrontano argomenti così delicati e dolorosi, non ci si sente in grado di trovare parole adatte per esprimere una sofferenza cosi'grande. Tu ci sei riuscito con una grande sensibilità e delicatezza. !

Berta Biagini1 ottobre 2014

Solo in silenzio si può rimanere dopo aver letto questi versi – stille di parole escono a fatica come se non volessero credere a tanto dolore. Sentitissima.

Antonio Biancolillo2 ottobre 2014

La quinta strofa sulle altre... un insieme di passaggi di grande emozione... il fulcro di un insieme di sensazioni con cui l'autore ha voluto trasmettere la dolorosa prova di una Donna... Molto apprezzata nei passaggi...

Alberto De Matteis2 ottobre 2014

ll dolore di una mamma che perde all'improvviso il frutto d'un amore profondo è reso ancor più tangibile nella visione quasi plastica di quella manina che lascia ed abbandona il palloncino. Una lirica che tocca veramente il cuore.

Daniela Dessì3 ottobre 2014

Un amore fugace svanito come un lampo non lascia quasi traccia inghiottito dall'onda dei ricordi.

Cinzia Gargiulo20 ottobre 2014

Perdere il bambino che si stava aspettando può essere devastante per una donna che, in cuor suo, sin dai primi giorni d'attesa inizia a sognare il futuro di quel figlio e a fare progetti. Quando quel sogno crolla resta un grande vuoto ed una ferita nell'anima che non potrà mai risanarsi neanche con l'arrivo di altri figli... Lirica toccante, molto coinvolgente.

Paola Riccio1 ottobre 2015

Ho letto questa poesia con un brivido nella schiena, io sono una di quelle mamme a cui è capitato. Conosco ogni parola, ogni sfumatura di dolore. La tua sensibilità è immensa. Prima l'uomo e poi il poeta come è giusto che sia. Grandissimo.

zani carlo2 ottobre 2015

Solo chi ha provato può davvero capire... un dolore immenso che col tempo si rimargina da solo ma lascia tanti dubbi e soprattutto la sensazione che il destino abbia per sempre occluso una delle strade più importanti che mai si potranno percorrere.

Anna Di Principe3 ottobre 2015

Toccante lirica che versifica il momento tragico che vive una donna quando perde il suo bambino, che nel grembo lo sente e lo ama, perché è vita che respira e palpita. Versi che incidono l'anima ...