Bianca – neve

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delle volte e te lo dico in tutta umiltà non riesco a cogliere la profondità delle tue, so solamente che mi ammaliano e mi piacciono.
...Invisibile la mia bocca non ha voce misera, bianca limpida come il lutto di un dolore: lì, sulla sinistra di un campo appena arato... Non aggiungo altro, in realtà mi si è mozzato il respiro, immagini forti, potenti che lacerano gli occhi, scarnificano l'anima, esplodono nell'urlo... Bianca- neve... una favola che non ha un lieto fine.
"Un'antitesi semantica" a travolgere l'animo del lettore: le parole si contraddicono e si rinnovano verso per verso, in un continuo divenire di "vertigini". Questo scritto riesce, con le sue contraddizioni, a mettere in luce due aspetti di fondamentale importanza nello svolgimento della traccia assegnata. Da un lato, esprime la delicatezza del gentil sesso e, dall'altro, espleta la cruda amarezza delle violenze perpetrate sulle donne quando l'apoteosi dell'Io travolge persone innocenti. Credo che questo sia un ottimo testo, che trova il suo apice nella chiusa. Qui, infatti, la sapiente gestione delle parole lascia un messaggio chiaro e lampante: la vita è il dono più prezioso per l'umanità.
Suscitano questi versi emozioni che si protraggono come echi, dettagli che raggelano e che inducono a una riflessione. Una violenza che non si riesce ad arginare, tocca concetti e fatti assurdi, dove la ragione diventa solo un filo fragile che si spezza al primo irrefrenabile impulso maligno. Notevole il contenuto.
Un testo che emoziona. Forte denunzia contro la violenza sulle donne, versi di notevole impatto, silenzio che cela urla di disperato dolore. Splendida!




