Solstizio d' inverno
alias Marina Pacifici
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Narrami ancora
con la tua calda voce d' autunno
che mi accarezza
nel refolo fragrante di foglie morte.
Lenisci le mie inquietudini
mentre a sera la nostalgia
tremula s'insinua fra ombre e ricordi
bussando greve alle porte.
Raccontami ancora, Poeta,
delle mille solitudini
senza sbocco e senza meta
e dell'amarezza dell'umana sorte.
Prendi la mia mano
nella luce d' oro
e partiamo
per irraggiungibili altitudini.
Sarà dolce anche l'avara stagione di gelo e rigore
che il diadema dei monti abbruna
là sull'altopiano
e nella fioritura tardiva di una miriade di sogni
cullata dalle nuvole
senza tempo sarà il nostro amore
scevro da tristezza alcuna.
Andremo insieme con passo lieve
figli di un solstizio d' inverno
liberi come un fiocco di neve.
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