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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Lilly C Arcudi
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Impressioni 2 ottobre 2014 · lettura 1 min · 1666 letture

Stretto tra Messina e Reggio

Lilly C Arcudi 135 poesie pubblicate
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In fondo a quest'imbuto vivo, dove pareti color di mare s'affacciano al cielo appeso alla luce a venerare. Qui dove l'umano disordine d'acqua incontra la caligine dipinta dall'uomo, nasce onirica fata ad avvicinare le terre in unico suono. Qui dove monti e colline hanno l'urlo dell'amico mare, la gente ha la forza in fronte anche quando ha le gambe piegate. Qui dove approdano gli esuli naviganti, non più timorosi di Scilla e Cariddi, tempeste e giganti, col carro della speranza di salvezza affamati. In quest'incantevole braccio di mare, nido di pescatori col pugno aperto ad offrire il sole, tutto è temporaneamente immortale. In fondo a quest'imbuto vivo, legata alla sua mano che tanto m'ha vissuto, e nel silenzio eloquente d'amore attende d'esser riempito. Un raggio tra i capelli è lo stretto che abito dal mattino.
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Alla mia terra.

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Lilly C Arcudi
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Commenti (3)

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Giovanni Licata2 ottobre 2014

il mare che i miti cavalcavano urla le loro ira tra le orme che attraversano le corrente dove tanti angora cercano la loro pace, bella esposizione della storia, Giovanni

Ventola raffaele2 ottobre 2014

Dedica dovuta per la terra amata con versi dolci ed eleganti che ben descrivono Il luogo con bellissime immagini. Molto bella.

Anna Piccirillo ov3 novembre 2014

Sentirsi in fondo all’imbuto può far pensare che il tuo mondo ti sta stretto, e forse è anche vero, ma è anche la posizione privilegiata per osservare di volta in volta tutto quello che ti passa davanti: quello che è passato e ha fatto la storia, quello che oggi ti fa pensare al bene e al male… L’occhio del poeta e la sua penna danno voce alle gioie e ai dolori, alle vergogne e alle virtù di una terra benedetta da Dio, a un popolo indomito che non si arrende e cammina a testa alta armato della propria cultura e di un grande cuore…