Sedotta... voce
Giovanni Monopoli
774 poesie pubblicate
+ Segui

Danza silenziosa, il mancare lento del respiro,
stanco, all’ombra di cadute speranze
con catene in mostra a cingere costati
nel valzer di patemi d’animo... sofferenze.
Tutto è un frullare di mestizia, con spenti sorrisi
relegati nei cassetti vuoti della memoria
nello spazio ad indicare uno specchio... poi derisi
nei riflessi di urla oramai perdute nell’aria.
Nella polvere del tempo, scritte giacciono sole,
silenzi s’avvedono tra le parole, ferite nello spirito
con strisce di sangue a ricoprire le ore
su legni fradici in balia di smarrito amore.
Traspare su visi sfatti l’orrenda scena,
il terrore fissato negli occhi... lamenti
come l’apparire sola nelle nude stanze
spinta in quell’oltre nel flebile cammino
d’una sedotta voce, recisa nel suo profondo
da consegnare quel corpo al suo segnato destino.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Giovanni Monopoli
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Doraforino4 ottobre 2014
Quanta tristezza, in questi versi, dove lo spirito è stato ferito, martoriato, nel tempo di uno smarrito amore. Intensa!

