Il mio destino
Lilly C Arcudi
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Non ti conosco destino
ma tu forse conosci la mia anima
e quand'arrivi nel mio clima
osservo la tua effige da vicino.
Le mani tue mi vorrebbero portare
nel dolce amaro, nel paradiso infernale,
consapevole del bene e del male
pace non trovo e guerra non ho da fare.
Figlio del caos e della notte
dai ricci ondulati e nodi ingarbugliati,
con polvere e forza sbrogliati,
ti modello con l'arte mia che fulgida t'inghiotte.
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L'autore
Lilly C Arcudi
Commenti (1)
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zani carlo3 ottobre 2014
IL DESTINO... strano doppiogiochista illusore, due facce ogni istante che ci tocca osservare da vicino... sempre. Magari, come nella chiusura( chiusa per i puristi),aver la capacità della Autrice che con forza rivendica la sua capacità(o speranza convinta) di poterlo controllare con l'arte sua...

