Un mondo di pace
Giovanni Monopoli
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Un lontano tramonto
una mano, la sua pronuncia nel vuoto
il sentirsi solo tra i raggi di luna crescente
mentre fende il buio alla ricerca
di quella luce trapuntata di stelle.
Nell’oscurità fioca resta la speranza
aggrappata esile alla vita d’ogni razza
mentre del giorno resta quel lumicino
sul drappo d’un respiro d’organza.
Nell’eterno pensiero della pace
si delinea l’arcobaleno degli amori
per il finire di brutture d’esistenza,
per congiungere menti nelle recondite realtà
nell’inerzia bramata di folli sognatori.
Lo splendere dell’alba,
il canto di festosi uccelli,
il risveglio nella bellezza dell’essere... vivi
e con essa la gioia di respirare tra gli orizzonti,
di viaggiare in fratellanza con la passione,
con l’amore a regnare felice tra i popoli
nel brillio donato al mondo intero
per non sentirsi mai più soli.
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L'autore
Giovanni Monopoli
Commenti (1)
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Alberto De Matteis5 ottobre 2014
Anche se si intravede appena un lontano tramonto, il bravo autore, nell'ultima parte di questa meravigliosa poesia, esprime con immagini belle ed appropriate fiducia ed ottimismo in un mondo migliore. Lirica bella ed apprezzata.

