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Dialettali 6 ottobre 2014 · lettura 2 min · 2305 letture

Nois chi sighimus

L
Lia 828 poesie pubblicate
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E nois chi sighimus sabores de tristura e panes de amargùra in terra anzèna, amus baddes, 'enas e bentu in s'ammentu chi 'olat a tie. Disterràda sa 'oghe chi abblàndat sos sonos, limba 'e pagos donos in bula oe s'istèrret e addùrat solamente in oras chi suèrant sa vida. Su tempus no inchèlat disìzos de carrèlas e alènos in totùe, incùnzas de sole undas e caminèras de nie e lùttios chi rient in s'aèra. E dogni avrèschida est muttu 'e un'ispèra in apposèntos de seros cun bidros de luna c'abbèrint a nùscos de deris in sentore e isettu 'e torràda: antiga Terra amada, numen de s'anima, ses e de su pensamentu e in ojos c'ant sempre tentu lughes ch'in silentziu s'allumant pro te. Traduzione dalla Lingua sarda E noi che inseguiamo sapori di tristezza e pani d'amarezza in luoghi d'altri abbiamo valli sorgenti e venti nel ricordo che a te vola. Esiliata la voce che ammorbidisce i suoni in gola, oggi, si distende una lingua d'avare offerte e che dura solamente nell'ora che suda la vita. Il tempo non appanna desideri di strade e di fiati ovunque, raccolte di sole onde e sentieri di neve e gocce che ridono nell'aria. Ed ogni alba è canto d'una speranza in stanze di sere con vetri di luna che aprono a profumi di ieri in presentimento e attesa d'un ritorno: antica amata Terra sei nome dell'anima e del pensiero e d'occhi custodi sempre di luci che in silenzio per te s'accendono.
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...saudade sarda... versi scritti su richiesta di un amico che voleva dare voce a chi emigra dalla nostra Isola...

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Lia
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Commenti (8)

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Guevara6 ottobre 2014

Veramente bella... complimenti. E' bello poter comprendere ed apprezzare pienamente le tue sensazioni ...con versi molto scorrevoli, lineari, musicali, hai hai reso questa nostalgica poesia in qualcosa di emozionante da condividere con tutti.

zani carlo7 ottobre 2014

nel vedere l'anteprima... un po' di scoramento: non esiste dizionario in questi casi che avrebbe potuto aiutarmi!! Ma è un cantico meraviglioso, un inno alla bellezza della propria terra, con quel non so che di nostalgia felice che vive chi ha dovuto o voluto lasciarla... VERAMENTE BELLA...

s
sergio garbellini7 ottobre 2014

Sensazioni vive, sentite, trasmesse dall'anima e rivelate in versi sublimi. Una lirica che riesce a coinvolgere il lettore per la sua piena attrazione poetica, un tema di amore e di ringraziamento per la propria amata terra svolto con parole che sgorgano dal cuore in un sincronismo soave di sentimenti e apprezzamento per i tanti valori del territorio. Interessante e molto apprezzata.

Eolo7 ottobre 2014

Un testo scorrevole, fluido quasi musicale. Malinconia velata e amore per la propria terra, ma anche speranza e luce di una nuova alba. Un opera notevole, davvero bella.

M
Mau03587 ottobre 2014

Un vero e proprio canto denso di colori sapori e vento che sa di mare. Senti e scrivi, cara Lia, e questo è magnifico sia per te sia perche lo sai comunicare a chi ti legge.

Patrizia Ensoli7 ottobre 2014

Una malinconica meraviglia che incanta nella sua lingua inaccessibile per me, ma tanto affascinante! Tempo fa, per me, un viaggio in terra sarda un mosaico di profumi, usi, tradizioni, folklore e sentimento isolano che rendono forma allo scritto dell'autrice; dove m'incanto e rivivo quell'antica terra, soffiando contro secoli di polvere che nasconde e altera.

Gesuino Curreli7 ottobre 2014

... e custa la cumprendo e la respiro, ca jughet de sa terra nuscu e umore, de cudda terra chi nos dat amore dae s'attimu ch' in coro la patimos! A menzus biere!

lucio lucentini3 dicembre 2014

Meraviglioso testo che incanta e ristora lo spirito. Ho avuto il desiderio di comprenderne lo scorrere nella lingua originale per non perderne il suono ma anche tradotta la poesia rimane intatta nel suo fascino. Poesia, ballata, cantico senza tempo che con premura adatta a cosa preziosa custodirò nel tempo