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Introspezione 7 ottobre 2014 · lettura 1 min · 2092 letture

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Daniela Dessì 1195 poesie pubblicate
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Un pensiero sordo svanisce nel ricordo d'un'illusione spenta eco di rimpianto a presagir tempesta a scompigliare i sensi nel vuoto sentire d'un pendolo cadenzato che soppesa le ore sulla bilancia del tempo, momenti centellinati goccia a goccia istanti di nulle parvenze trascolorano, avanti e indietro precipiti in uno stato di impaziente angoscia, prigioniera di fatui sogni vivono come spettri del presente la ragione spoglia d'ogni orpello oscilla tra il disordine mentale e l'instabile incertezza. Impolverati passi del mio vagare silenzioso non lasciano traccia, trasmigro in una dimensione evanescente frutto dell'immaginario inconsapevole... Nuvole assorte plasmate dalle correnti mutevoli e i venti incostanti dei repentini cambiamenti, spazzate via da frivole stagioni si ripiegano come vele ammainate ai pennoni, gonfie di pioggia minacciano bruschi temporali... tu ferma a guardare l'orizzonte d'improvviso oscurato senza più contorni definiti non potrai salpare per l'atteso viaggio oltrepassando il varco dell'oblio.
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L'autore
Daniela Dessì

Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo

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Commenti (2)

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Ventola raffaele7 ottobre 2014

Introspezione che viaggia nel tempo con spunti molto interessanti E versi altrettanto belli quanto profondi. molto apprezzata complimenti.

Alberto De Matteis7 ottobre 2014

Con una lirica introspettiva profonda, intensa e ricca di spunti molto interessanti e veritieri, l'Autrice afferma che ci sono dei momenti nella nostra esistenza in cui ti prende una forte angoscia, quel "mal di vivere" ognora presente, mentre la ragione, che dovrebbe equilibrare il tutto, vacilla senza una ragione apparente. E tu stai a guardare, senza la possibilità di fare alcunché, senza poter prendere alcuna decisione. Però, a mio avviso, quell'orizzonte oscurato da tetre nubi, può diventare di colore vermiglio e tutto potrà ritornare normale. Lirica molto piaciuta ed apprezzata.