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Donne 7 ottobre 2014 · lettura 3 min · 2598 letture

Le DONNE e il mestiere più antico

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Ci sono in giro alcune casalinghe che quando il proprio coniuge è al lavoro, pur prive d’esperienza e di lusinghe si lanciano nel mondo ... del disdoro! Si dice che son pure organizzate, in quattro o cinque prendono in affitto appartamenti in zone un po’ isolate per rendere più congruo il profitto. E tutte fanno capo al cellulare, appena ricevuta la “chiamata” accettano e si apprestano a cassare la loro infedeltà manifestata. I soldi se li mettono in disparte, pensando ad un futuro più felice, perché il sacrificio non fa parte del reddito che a casa è assai infelice. Naturalmente il coniuge è all’oscuro, perché altrimenti scoppia il finimondo e la famiglia non ha più un futuro venendo meno il bene più profondo. Per questo che le cinque “consorelle”, si alternano precise con l’orario, son tutte affascinanti, tonde e belle, qualcuna accetta ... lo straordinario. Non litigano mai, son solidali tra loro con amore e con rispetto, si scambiano i clienti potenziali, col massimo entusiasmo e con affetto. E se a qualcuna serve “copertura”, un alibi di pura compiacenza per un sospetto che può far paura, son pronte ad ogni minima esigenza. Il povero marito sta in ufficio e se la chiama a casa e lei è assente qualcuna è sempre pronta al sacrificio giurando in modo alquanto conveniente che stavano facendo un po’ di spesa. Un bel quintetto, su, non c’è che dire ... ed ogni tanto ... vanno pure in chiesa per farsi ... perdonare e benedire! Ormai ha preso piede questa usanza, la donna si arrotonda lo stipendio con prestazioni affini ... alla finanza per procurarsi i soldi del dispendio. E verso sera, prima che il marito rincasa, si purifica alla doccia, si trucca in modo abile e gradito, per non destar timor ... se lui s’approccia. Non sono prostitute di mestiere, talune per motivi familiari ed altre per gli sfizi ed i piaceri, lo fanno solamente pei denari. Purtroppo, con la crisi finanziaria, alcune son costrette a entrare in scena, vendendosi alla massa proletaria, per abbinare ... il pranzo con la cena. La crisi finanziaria del momento incombe sulle tasse e sulle spese gravose che rasentano il tormento e allora si ricorre alle difese immunitarie, extra, alternative che spingono ad avere “entrate nuove”, la vita d’oggi è senza prospettive ..., e certe donne ... sfruttano le alcove ... ...Nessuno può la donna processare, poiché non può sapere i suoi problemi e non si ha diritto a giudicare non conoscendo i suoi motivi estremi. Anch’io mi tengo stretto il mio giudizio per logici motivi di rispetto, e, quindi, non rivelo alcun indizio, lasciando a voi, ... il libero verdetto! .
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Il mondo delle donne è un mondo misterioso, sempre pieno di avventure e di sentimenti nascosti, di pensieri e di sogni nati con la gioventù, un pianeta laddove la donna vive e si muove con circospezione non trovando quel terreno umano a cui affidarsi. Alcune si lasciano andare sfruttando la loro femminilità per soddisfare le proprie esigenze materiali, altre più pudiche restano alla finestra ad aspettare che i sogni si trasformino in realtà amorosa.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Commenti (6)

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Enrico Baiocchi7 ottobre 2014

Pur apprezzando la piacevole stesura, questa volta non condivido affatto le motivazioni addotte nelle ultime quattro quartine del testo, esclusa la chiusura, né nella nota, è un tipo di donne che a parer mio è comunque da condannare, non è la crisi congiunturale, ma il desiderio di soddisfare il consumismo, di gestire e gratificare il proprio corpo, condito dalla totale mancanza di sentimento verso il proprio compagno, è come giustificare un rapinatore di banche per motivi di sopravvivenza, le ritengo semplicemente prostitute indipendenti, ed il terreno umano a cui affidarsi non mi sembra proprio c'entri molto.

Francesco Rossi7 ottobre 2014

Complimenti all'utore per come sciorina il verseggiare stando attento al ritmo e a non divagare. La prostituzione non cambia quello che si è esteriormente ma qullo che di profondo c'e' nell'animo umano certamente si'. Vendere il proprio corpo per il bilancio famigliare e con l'aggiunta della complicita' della comare di turno, io disprezzo la morale, ma pure chi per il sesso si rivolge a donne che fanno pagare soldi sonanti ad altre persone che per una scopata con il cronometro in mano, togliendoli dal loro bilanci familiare. Giusto non sentenziare, ma da uno che non è Per niente moralista dico: ZOCCOLE a loro e poverini ai Clienti.

Sara Acireale7 ottobre 2014

Condivido il commento di Enrico Baiocchi. Non c'è nessuna scusante per loro... Sono PROSTITUTE al più alto grado, per scelta, per avere una vita più agiata e comprare oggetti di lusso. Ci sono donne che si prostituiscono in modo coatto, sono obbligate da biechi sfruttatori. A loro va tutta la mia solidarietà ma a queste donne (anche se non sta a me giudicare) va il mio disprezzo perché non tradiscono per AMORE, ma soltanto per avidità e vendono il loro corpo per il lusso... Certamente la colpa è anche dei clienti che tradiscono le loro compagne o fidanzate in modo disdicevole.

Patrizia Ensoli7 ottobre 2014

Condivido totalmente il commento di Enrico e di Sara non è un'alibi la ristrettezza economica ... Non è una scusante, né le compatisco ... niente a che vedere con lo sfruttamento di quelle povere vittime che sono le prostitute per obbligo! Ci vuole dignità anche nella miseria... (meglio la fame)

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andrea sergi7 ottobre 2014

mi aggiungo con parere favorevole alle vostre considerazioni, la scusa del bilancio è poca cosa, forse sarebbe meglio parlare di pellicce, cellulari di brand famosi e tant'altro, la dignità non ha prezzo per il resto mastercard...

Alberto De Matteis7 ottobre 2014

Sono anch'io d'accordo con i commenti di Enrico, Sara, Patrizia ed Andrea: non ci può essere alcuna scusante. Personalmente, poi, io fermerei la mia attenzione sul contenuto della quinta strofa, laddove l'Autore afferma che la famiglia non ha alcun futuro, in quanto prima o poi è destinata a sfaldarsi, venendo meno il bene più profondo, l'amore, che è donazione e rispetto reciproco. Per ciò che concerne la lirica in sé, Sergio merita uno speciale plauso per le capacità poetiche ed umane con cui tratta temi scottanti ed attuali, con un verseggiare degno dei grandi poeti, con un ritmo incalzante, preciso ed attento.