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Introspezione 7 ottobre 2014 · lettura 1 min · 3369 letture

Paura 2

Francesco Rossi 1097 poesie pubblicate
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Si specchia il ciel della tristezza nell’amarezza. Afflitto il cuore. Invoco l’abisso veleggio verso l’oscuro. Il tormento enuncia l’addio. Nessuno si affligga per quanto angosciato son stato io.
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L'autore
Francesco Rossi

Francesco Rossi nato a Sestri Levante il 24/01/1958 Pensionato. Terminata la scuola dell'obbligo nel 1974 assunto come operaio in una ditta, nel 1976 assunto in Fincantieri dove per 35 anni ho svolto la mia professione di operaio speciallizato. E' in quei anni che si completa la mia formazione culturale con l'impegno

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Commenti (10)

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piera tola7 ottobre 2014

La paura s'impossessa di te, talmente forte è che preghi nessuno nessun altro ne possa patire. Grande generosità.

Rosita Bottigliero7 ottobre 2014

Quando la paura alberga nel silenzio. ...ogni cosa sembra vana... Verità e intensità fanno da padrone. ... bella

Eolo7 ottobre 2014

Pare impossibile liberarsi dalla sensazione di impotenza quando la paura si impossessa di te, ti scivola addosso, una sensazione che non augureresti a nessuno. Grande umanità nel tuo testo, bravo!

Quando entra nell'anima, la paura fa rabbrividire il corpo e la mente e sembra impossibile riuscire e liberarsene. Versi forti e intensi che rivelano la sensibilità dell'uomo e la consapevolezza del poeta.

Alberto De Matteis7 ottobre 2014

Una lirica intensa e profonda dove primeggia una grande paura per il tormento che enuncia l'addio ed invita gli altri a non affliggersi. Versi toccanti ed emozionanti.

Ventola raffaele7 ottobre 2014

Versi che parlano di grandi paure, ma evidenziano grande altruismo. Molto apprezzata complimenti.

Cinzia Castellana8 ottobre 2014

Quando si è sul ciglio di un burrone, tutto sembra vano, senza alcuna speranza, come se l'abisso volesse inghiottirti, nessuno può capire qst sensazioni se non chi ha avuto la sfortuna di viverle...

Pierangela Fleri9 ottobre 2014

la paura che attanaglia il cuore al punto da desiderare di scendere nell'abisso, un dolore così grande che non dà speranze che affligge così tanto da non volerlo augurare mai a nessuno. In questa lirica molti lettori purtroppo si rispecchiano

Giovanni Chianese9 ottobre 2014

Quando l'anima barcolla nel nulla e l'amarezza uccide, il nero cielo preannuncia il diluvio, angoscia e tormento aprono la porta all'oscurità che la speranza annienta al resto della vita ed è eterno l'inferno da augurare a nessuno, perché il difficile è uscirne. Lirica di un altruismo profondo che invita a non scivolare nel baratro nei momenti di grande sconforto.

Alessandra Bucci10 ottobre 2014

Versi che lasciano trasparire la profondità del poeta che anche nell'angoscia più profonda riesce a dar prova di altruismo non augurando a nessuno un'angoscia simile alla sua. Molto bella!