L' autunno, sai papà, è sempre lo stesso
alias Marina Pacifici
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L' autunno, sai papà, è sempre lo stesso
dal cielo grigio e triste
ed il giorno che albeggia
con monotono biancore di gesso.
Il dolore, da quando te ne andasti,
non è mutato
e in una sinfonia di ricordi e foglie raminghe
vanno assorti i miei passi sul selciato.
Il cuore, in battiti muti,
trascina istanti ogni volta più stanchi
e soltanto tu,
leggendo la notte senza aurora dei miei occhi,
sai quanto mi manchi
in una diaspora di anni sperduti.
La solitudine poi è sempre più amara
quando a sera,
nel baluginio del lago dall'opposta riva,
oltre il tremulo sussurro della nostalgia
rivedo per un istante radioso il tuo sorriso
tra la foschia del tempo andato
e la tua immagine ormai irraggiungibile
m' abbraccia una volta ancora
in una simbiosi infinita e perdutamente cara.
©
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L'autore
alias Marina Pacifici
Commenti (1)
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Aledam7 ottobre 2014
Versi intensi e dolcissimi che avrei voluto saper scrivere per mio padre. Complimenti davvero.
