Pietà
Willy Zini
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Annega il bianco occhio
della Dea chiamata Iside
in un vorticoso manto barocco
blu di Pietà;
i rintocchi lontani
mutano irrefrenabilmente
faville corporali, moti nascosti
cuori frenetici. La baracca
cola a picco, ma c’è chi ancora
ha orecchie per custodire il silenzio.
Cupe sagome, un buio Goya:
i piccoli poeti hanno perso l’armatura,
le anime care non comunicano più dalla luna.
I poeti sono soli, si capiscono, non si voltano,
Angeli avvelenati assuefatti da illusioni
ammuffiti di disgrazia.
La tempesta sublunare
non ha influenza sulle coscienze perdute...
Gli avidi omini sbarbati comandano
cavalli di Troia, in città decadute:
Non ho perso la guerra,
la ingurgito con l’inchiostro.
Ho detto basta al dominio del giorno
corteggiato dal daimon del silenzio.
Gli uomini pii son destinati al tracollo:
non si prova pietà
per l’estinzione dei Ribelli.
©
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L'autore
Willy Zini
Willy Zini nasce a Bormio il 12 maggio 1990. Coltivando da sé interessi letterari e artistici ha iniziato a cimentarsi nella scrittura sin dalla sua adolescenza. Laureato cum laude in Scienze Umanistiche curriculum filosofico all'Università “Carlo Bo” di Urbino, Willy vive dividendosi tra la Romagna e la Valtellina. I
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