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Donne 9 ottobre 2014 · lettura 1 min · 5693 letture

Velo di tristezza

Melina Licata 622 poesie pubblicate
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Fiumi d'acqua viva solcano il viso, mentre dentro la solitudine ti senti soffocare. Asfissia è la paura che accompagna ogni gesto di mani che non sanno accarezzare, e mentre è in tumulto l'anima, vane diventano le parole. Si rivolta il sangue e ad ogni alba scende un velo di tristezza, ricoprendo ferite nella carne viva, soffocando l'ultimo soffio d'amore. Scuro è il giorno anche col sole, se non riesci a vivere e sognare, se c'è un pugno al posto d'un fiore. Non può esserci perdono per il male che permane in un cuore freddo senza calore. Nuoce all'anima tacere o soffocare angoscia e dolore, se chi ti ha promesso amore sostiene soltando il tuo morire.
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Commenti (8)

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Michelangelo La Rocca9 ottobre 2014

Versi malinconici e tristissimi che arrivano a turbare l'anima ed il cuore di chi legge!"Se c'è un pugno al posto di un fiore" dice la poetessa "scuro è il giorno anche col sole"! Poesia bellissima sui tormenti dell'anima e del cuore, sui tormenti d'amore! Poesia molto piaciuta ed apprezzata!: D

Alberto De Matteis9 ottobre 2014

Parole intense vibrano sotto la penna dell'Autrice quando afferma che quelle mani che dovrebbero accarezzare straziano invece la carne e la ricoprono di sanguinanti ferite, soffocando così l'ultimo respiro d'amore. Sono vane le parole, inutili le preghiere e al posto di un fiore da donare si inveisce pesantemente e con tale violenza da desiderare e volere persino la morte di colei a cui era stato promesso eterno amore. Lirica struggente ed apprezzata molto.

Sara Acireale10 ottobre 2014

È una denuncia molto forte. È arrivato il momento di parlare, di denunciare. Stare zitte per paura non serve a niente, bisogna pure che si attui una rete di solidarietà nei confronti delle vittime di violenza. È incredibile come l'amore si può trasformare in un odio così feroce da arrivare anche a uccidere colei che si dichiarava di amare... Versi che fanno molto riflettere...

e si onora il volto della poesia e l'anima che la cinge, tatto cortese e mirabile al succinto composto in rime... la qual denuncia comporta con rabbia nell'interpretare questo grande deplorevole male... molto sentita... apprezzata e lode

Gianna Occhipinti10 ottobre 2014

Una lirica che, nella sua delicatezza espressiva, traduce in malinconiche note lo stato d'animo delle donne vittime di violenza fisica, sessuale o psicologica nel corso della loro vita. Complimenti, è bellissima!

Maria Assunta Maglio11 ottobre 2014

Versi molto tristi, che risvegliano le coscienze umane. Non si può e non si deve accettare tale atrocità. L'amore sottomesso, e ucciso dall'odio o dalla gelosia.

Francesco Rossi11 ottobre 2014

Fiumi di acqua viva, basta questo per rendere originale e personale questo mirabile pensiero poetico che viene verseggiato dall'autrice scioltamente.

Maria Vittoria Spinoso19 ottobre 2014

Anche se in versi dorati, hai reso chiaro il patire che alcune donne vivono la difficoltà di superare l'abbandono. Brava come sempre.