Peste e lai

Non dirmi con quel tono
da saccente
che nuoti
come pesce tra la gente
cercando di sfruttare le procelle
e che invariabilmente
muti pelle
lasciando il tuo bucato
sempre in giro
legato al sotterfugio
del raggiro
col trucco
della mente prestampato
che frega qualche tonto
impressionato
studiando con dovizia
e con ingegno
come barare
senza pagar pegno
per mettere sul banco
la tua merce
primizie già scadute
e mezze guerce
convinto di indorare
il verzellino
con qualche meraviglia
d’oro fino.
Forse non sai
o forse già lo sai
ma voglio qui augurarti
peste e lai.
©
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