La dimora delle rose
Salvo Scamporrino
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Frustate di rime
sferzano
più violente d’un urugano
le coscienze
mentre sillabe meretrici
danzano
illudendo l’amore
e la mente divaga
e frantuma
in cocci di vite disuguali
il luogo dove le rose
dimorano per l’eterno.
La ferocia delle idee
s’abbatte
soggiogando l’anima
che scioglie
le trecce sul volto
mimetizzandosi
tra i ghiacciai perenni.
Nessuno ha chiesto niente
nessuno declama
tuttavia la recita
continua
e più forte d’un forte vento
spazza via
le stalattiti dell’intelletto.
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L'autore
Salvo Scamporrino
Nato in terra di Sicilia nel 1960, scrivo solo per passione e per comunicare ciò che sento o percepisco. Ogni idea o sentimento che viene esternato in qualsiasi forma va sempre accettato per quello che è. Criticare e giudicare è soltanto un punto di vista. Con questo spirito bisogna leggere e SCRIVERE.
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