Destini annunciati
Ricordo il primo sorriso vuoto
i primi occhi velati di nero
le guance di un pallore glaciale
graffiate da tre lacrime ardenti
interrotte dalle mani tremanti
che sfiorano il tuo umido viso
la violenza di un momento trascorso
tra ombre di un passato scordato
rievocato dai singhiozzi del pianto
dove l’oscurità tace spirando
in pianto il rimpianto s’addensa e
distrattamente scompare ghignando
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Commenti (2)
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Zima18 giugno 2007
straordinaria la chiusa, in linea con la nota... a volte la morte è quasi una salvezza!
Leaf18 giugno 2007
si può definire un tragico dipinto, questo testo che ha in sè la capacità di affascinare oscuramente.Rappresentato il momento, in cui la pace arriva a chiudere gli occhi e asciugare le lacrime.Tristemente bellissimo.

