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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Mariasilvia
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Natura 12 ottobre 2014 · lettura 1 min · 2371 letture

Torna l'incubo

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Mariasilvia 1255 poesie pubblicate
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Solitario, estatico patetico torrente che attraversi pigro la città divorata dal rumore tra erbe giallastre e rovi incatenati sono cose remote le lavandaie a faticare sulle pietre del tuo alveo bianco specchio verde dimenticato e solo la tua vita scorre trascinando l'angoscia di notti insonni intrise di pioggia e il tuo canto che s'è fatto grido impastato di lacrime sembra piangere i passati giorni di sole...
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Pensiero dedicato a Genova e alle vittime. (Ringrazio tutti tutti i poeti e la Redazione per avermi regalato stamane un raggio di sole.)

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L'autore
Mariasilvia

La poesia, sinonimo di semplicità, l’attitudine che ha l’anima di liberarsi e di volare anche senza il vestito della festa. È dare voce ai propri sogni. E’ far tacere la mente e far parlare il cuore, per arrivare ad emozionare con Pensieri e Sentimenti che nascono dentro ... Vorrei trasmettere stati d’animo, com

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Commenti (4)

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Anna Eustacchi12 ottobre 2014

Davvero sentita, compartecipata, tanto apprezzata e bella...

rita damonte12 ottobre 2014

una lodevole poesia dedicata a Genova colpita da un tremendo alluvione. i torrenti si ingrossano divorando nn solo erbe giallastre ma tutto ciò che trovano lungo il loro percorso. la natura si scatena... rimpiangendo il sole e le vittime coinvolte. meritevole opera, come sempre stilata egregiamente dalla mirabile poetessa compl.

Annamaria Gennaioli22 ottobre 2014

Una bella poesia che canta versi di una tragedia annunciata... Peccato, l'incubo sarà sempre presente se non cambiano le regole... Bella Genova, visitarla per me è stata una gioia...

Giovanni Chianese24 ottobre 2014

Come era bello quando i fiumi erano ritrovi per lavandaie, ora invece quasi nemici nell'occhio del ciclone. L'opera dell'uomo indiscriminatamente ha deviato i loro percorsi causando l’accumulo di sedimenti, che hanno ingrossato gli alvei. Ora senza adeguata manutenzione basta una giornata di pioggia ai corsi d'acqua per straripare all'inverosimile e causare enormi allagamenti nelle pianure, insediate da agglomerati urbani. La natura non perdona chi distrugge o maltratta l'ambiente, si ribella con devastanti conseguenze. Dedicata alla città di Genova, questa poesia che decanta l’ultima l’alluvione non solo è molto bella per i versi struggenti, è anche un monito a non distruggere ma a tutelare ciò che è un dono di Dio.