Pur di non aver dolore
Mario Contini
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Ti ritrovai seduta
a ricostruirti la vita pietra su pietra
a maledire il tuo sangue ribelle
e maledire me,
reo d'essere il tuo male estremo
e l'estremo rimedio...
quante volte devo averti amato
assorto nel desiderio unico,
avvolto nel respiro della notte
quando di te
profumava anche il buio
quante volte devi avermi odiato
senza un apparente motivo,
“pur di non aver dolore”
pensavi...
rifuggi le tue voglie senza tempo,
temi le parole
imbrigliate dal tuo cuore,
come il rumore di passi
quando sai che non aspetti nessuno
ti ritrovai seduta
sulla soglia della solitudine,
a mangiarti la vita morso dopo morso
per mille altre maledette sere
sostai in quel ricordo che respirava a fatica,
in quel pensiero appassito
nella radice di un'emozione
che riprendeva vita nel diventarti ombra.
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L'autore
Mario Contini
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
bellissima! complimenti! (gabriele vacca)
Commenti (1)
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Stefana Pieretti17 maggio 2018
Letta con tanta attenzione, pur se il contesto lascia l’amaro in bocca. L’avvicendarsi di frasi non consone ad un amore puro e senza problemi di un amore duraturo e sincero, il suo sangue ribelle e il suo dolce olezzare nel buio, odiare porta dolore e fa fuggire il cuore in desolati meandri senza dolci tramonti. Ma non si, che un’emozione sbiadita dissimulata nell’ombra del rimpianto, fiorisca. Molto piacevole. Bye bye

