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Riflessioni 14 ottobre 2014 · lettura 1 min · 2091 letture

Uomo dove vai?

Anna Di Principe 603 poesie pubblicate
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Il pianeta Terra si lamenta! Tu Uomo dove vai? Ammantato di violenta ingordigia ferisci senza sosta la Terra indifesa uccidi così i miracoli della Natura tu Uomo... sempre lesto ad arginare diluvi e temporali il divino equilibrio squassi. Quando l'angoscia t'assale rabbiosa è la voglia d'urlare gemi del disastro compiuto e dell'Apocalisse voluta dal torbido istinto che esige una parte di feroce bestialità. Lontani i ricordi di more sui rovi che alitavano vita e dolci sapori e il mare non urlava il suo dolore. Indispensabili gli esami di coscienza ma vano è il tuo anelito delirante di eludere la mortale prigione edificata dalla tua follia criminale. Quale sarà la sorte del domani? Tenue è la speranza se l'uomo non sfugge alla sua baldanza.
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L'autore
Anna Di Principe

Amo la poesia ,perché rompe le regole della scrittura e allarga orizzonti mai esplorati... la poesia è rivoluzionaria, perché mette in gioco l'ordine costituito ... amo la poesia , perché mi dà la possibilità di utilizzare la lingua in modo creativo , di esprimere sentimenti e percezioni attraverso le parole ,giocando

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Commenti (8)

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Luciano Capaldo9 febbraio 2016

Una lirica d'amore e di rispetto per la natura. Una natira continuamente offesa e distritta dalla bestialità dell'uomo. Apolitticche ed esasperate gesta che mortificano per primo l'uomo stesso collocandolo all'ultimo posto in una scala di valutazione di ogni forma vivente sulla terra. La grande sensibilità della poetessa era già presente, già matura a quella data e questo è segno di positività d'animo e di forte predisposizione al prossimo in modo quasi anacronistico visti i tempi ma che io personalmente ammiro e stimo tanto.

Giuseppe Gallo9 febbraio 2016

Da quando è iniziata l’industrializzazione il progresso è come una spirale con le spire sempre più strette che alla fine soffocheranno l’umanità se non si comincia a fare qualche passo indietro circa lo sfruttamento del pianeta e la bramosia di accumulo di ricchezze. Versi sapienti e contenuto impegnativo in questa bella lirica che propone una doverosa riflessione sull’argomento. Lavoro di pregevole fattura.

Umberto De Vita9 febbraio 2016

L'uomo non solo è assente, ma è il distruttore principale della terra. Chi non rispetta la natura non avrebbe nemmeno di vivere. Bisogna riflettere rileggendo questi versi sapienti della brava autrice. Mi complimento.

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emiliapoesie399 febbraio 2016

l'uomo nel suo desiderio di grandezza per avidità distrugge il dono più prezioso datoci... la terra...! versi da prendere in considerazione e rifletterci noi tutti... plauso autrice...

Grazia Denaro9 febbraio 2016

L'uomo col suo modo di fare sta distruggendo ed avvelenando il pianeta e oltre a fare male alla terra, fa male a se stesso. La madre terra si ribella e lo punisce in modi violenti come alluvioni, franamenti. straripamento dei fiumi, buco nell'ozono e chi più ne ha ne metta. Una bella e veritiera riflessione. Il mio plauso!

Maria Luisa Bandiera9 febbraio 2016

Continuiamo a vedere ogni giorno i soprusi dell'uomo sulla natura, chi ama il potere continua a distruggere tutto ciò che la natura crea e dona con amore ma poi quando la natura si ribella è inutile piangere e disperarsi, l'uomo stesso nella sua mancanza di rispetto se lo sarà cercato... tutta la mia considerazione alla brava autrice...

Pagu9 febbraio 2016

Un pensiero immenso e condiviso. Occorre fermarsi e ragionare perché quello che tutti noi facciamo potrebbe rivelarsi uno sbaglio, profondo e costoso. Bella riproposta.

Rosita Bottigliero10 febbraio 2016

La certezza del tempo che fugge e il sapersi accorgere delle cose. Molto apprezzata