Califfi assatanati - Sonetto
Duilio Martino
581 poesie pubblicate
+ Segui

Se c'è del sapido o del sacro o santo
in sporche pratiche - in privare della
sua vita un essere - a me sfugge: nella
cella è possibile espïare... e tanto.
Delitti inutili ed esposti in vanto
empiono pagine inquietanti: nella
storia l'ominide evoluto della
progenie splendida ha composto il canto.
I meno limpidi ed ombrosi amavano
e imperscrutabili e più cupi patti
e cento calici i califfi alzavano
e s'affibbiavano i funesti fatti...
ma nei demoni neri non suonavano
- e ben come dovrebbero - i misfatti.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Duilio Martino
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
carla composto14 ottobre 2014
oserei dire un mestro come tecnica, come poeta... un tema scottante trattato con maestria il mio sincero plauso

