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Sociale 14 ottobre 2014 · lettura 2 min · 1535 letture

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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L’Italia di Giuseppe Garibaldi che s’immolava dietro alla bandiera, con mille volontari, i più spavaldi, per una Patria libera ed intera, adesso non c’è più! Quella nazione che sollevava invidia al mondo intero, ormai è diventata un “calderone” a la mercé del “popolo straniero”! Non c’è razzismo in ciò che sto dicendo, perché siam tutti autentici fratelli ed il rispetto è il dono più stupendo, col quale si respingono i duelli. ... Però l’Italia, adesso, è una babele, laddove mille storie e tradizioni, svaniscono, nel modo più crudele, di fronte ad altre manifestazioni di popoli diversi: per natura, costumi, leggi, lingua e religione, con gli africani, figli di avventura, sbarcati, in massa, per l’immigrazione. E Lampedusa, l’isola ignorata, ... un punto ch’è invisibile nel mare, in quest’ultimi tempi è diventata famosa ed è riuscita ad ospitare i profughi di misere nazioni, perché la fame, simbolo di morte, li costringeva a mali e umiliazioni, avendone decisa già la sorte! Adesso, tra i molteplici italiani, troviamo: turchi, libici, algerini, moldavi, greci, somali, egiziani, polacchi, russi, serbi, tunisini, sudafricani, àrabi, albanesi, rumeni, congolesi, marocchini, sloveni, cechi, bùlgari e cinesi, ma, molti, sono solo clandestini! Il “popolo” cinese, addirittura, a Firenze e Milano s’è appropriato di zone intere per la fioritura d’un florido commercio autorizzato! E pure a Roma, a macchia di leopardo, si aprono negozi, trattorie ed altre attività, ... ma non m’azzardo a giudicare queste sinergie. L’Italia ormai è un misto di colori, di razza bianca, gialla, rossa e nera ... ...speriamo che la massa d’invasori non voglia, poi, cambiarci ... la bandiera! Vogliamo, noi italiani di buon cuore, conviver ... nella pace e con rispetto ..., porgendo il nostro aiuto con amore, ...ma senza condividere ... anche il letto! .
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La mia non vuole essere una critica politica, poiché la solidarietà è fondamentale in ogni paese del mondo, ma c'è un senso di paura, oltre che per la crisi finanziaria, anche, e soprattutto, per questa invasione non contenuta di stranieri che stanno occupando le nostre sedi commerciali, paura giustificata anche in rapporto alla disoccupazione dei nostri giovani.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Commenti (5)

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Lina Sirianni14 ottobre 2014

Il buon cuore di molti italiani dileggiato da chi aveva progettato tutto quello che si legge in questi versi che ho apprezzato e condiviso in ogni verso... Esser troppo buoni è da stupidi dico io, quando finiranno le guance da offrire?

Sara Acireale14 ottobre 2014

Io non ce l'ho affatto con questi poveri emarginati della terra che scappano da una situazione difficile e non è...per buonismo ma dopo avere valutato bene le cose. Penso che ad intervenire non deve essere soltanto l'Europa ma il mondo intero. La terra è grande e ci dovrebbe essere posto per tutti. Detto questo posso affermare che non soltanto i cinesi (tutti ce l'hanno con loro, ma anche gli italiani vanno ad aprire ristoranti e negozi in Cina). Quello che mi preoccupa è la nostra acqua e le nostre risorse in mano a stranieri. Nella mia città Caltaqua è gestita da una ditta spagnola, in altre città da tedeschi o francesi. Non avevamo vinto il referendum per avere l'acqua pubblica? Così i nostri restano disoccupati e le bollette aumentano...

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Antonio Terracciano14 ottobre 2014

Ampia e chiara panoramica sulla galoppante immigrazione in Italia. Ma, mi domando a volte, è davvero mai esistita l'Italia? Garibaldi e i suoi Mille la unirono per volontà degli stranieri (degli Inglesi soprattutto), e basta aprire un testo di genetica per scoprire, ad esempio, che i geni dei Marchigiani e degli Umbri sono più simili a quelli dei Polacchi che a quelli di tanti altri Italiani... E' una storia lunga: già l'antica Roma, se non erro, brulicava di genti di tutte le razze allora conosciute... Il nostro è un Paese particolare che, secondo il mio modestissimo parere, può rispettare meglio la sua plurimillenaria storia proprio aprendo le porte (anche adesso) a tanti stranieri che, una volta assimilati, diventeranno i nuovi Italiani.

piera tola14 ottobre 2014

Tema che scotta... ampio raggio di visione e qui non si tratta di solidarietà ma di un vero problema... mondiale, alla nostra portata solo l'ospitalità che sta diventando meno frequente... ma proprio per un problema di risorse e non solo... in toto al pensiero esposto dall'autrice Sara Acireale...! In che mondo stiamo vivendo? ?? Fuggono loro fuggiamo noi per andare dove???

Alberto De Matteis14 ottobre 2014

Una poesia ben costrutta, dal largo raggio, che abbraccia, come per incanto, tutto un mondo variegato, che per le tante sfaccettature diverse e a volte contrastanti, cerca di amalgamarsi e di convivere. Sarebbe questo, a mio avviso, l'inizio di un mondo migliore: Utopia? Speriamo di no.