Aggiungi un posto a tavola ...
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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Il buon cuore di molti italiani dileggiato da chi aveva progettato tutto quello che si legge in questi versi che ho apprezzato e condiviso in ogni verso... Esser troppo buoni è da stupidi dico io, quando finiranno le guance da offrire?
Io non ce l'ho affatto con questi poveri emarginati della terra che scappano da una situazione difficile e non è...per buonismo ma dopo avere valutato bene le cose. Penso che ad intervenire non deve essere soltanto l'Europa ma il mondo intero. La terra è grande e ci dovrebbe essere posto per tutti. Detto questo posso affermare che non soltanto i cinesi (tutti ce l'hanno con loro, ma anche gli italiani vanno ad aprire ristoranti e negozi in Cina). Quello che mi preoccupa è la nostra acqua e le nostre risorse in mano a stranieri. Nella mia città Caltaqua è gestita da una ditta spagnola, in altre città da tedeschi o francesi. Non avevamo vinto il referendum per avere l'acqua pubblica? Così i nostri restano disoccupati e le bollette aumentano...
Ampia e chiara panoramica sulla galoppante immigrazione in Italia. Ma, mi domando a volte, è davvero mai esistita l'Italia? Garibaldi e i suoi Mille la unirono per volontà degli stranieri (degli Inglesi soprattutto), e basta aprire un testo di genetica per scoprire, ad esempio, che i geni dei Marchigiani e degli Umbri sono più simili a quelli dei Polacchi che a quelli di tanti altri Italiani... E' una storia lunga: già l'antica Roma, se non erro, brulicava di genti di tutte le razze allora conosciute... Il nostro è un Paese particolare che, secondo il mio modestissimo parere, può rispettare meglio la sua plurimillenaria storia proprio aprendo le porte (anche adesso) a tanti stranieri che, una volta assimilati, diventeranno i nuovi Italiani.
Tema che scotta... ampio raggio di visione e qui non si tratta di solidarietà ma di un vero problema... mondiale, alla nostra portata solo l'ospitalità che sta diventando meno frequente... ma proprio per un problema di risorse e non solo... in toto al pensiero esposto dall'autrice Sara Acireale...! In che mondo stiamo vivendo? ?? Fuggono loro fuggiamo noi per andare dove???
Una poesia ben costrutta, dal largo raggio, che abbraccia, come per incanto, tutto un mondo variegato, che per le tante sfaccettature diverse e a volte contrastanti, cerca di amalgamarsi e di convivere. Sarebbe questo, a mio avviso, l'inizio di un mondo migliore: Utopia? Speriamo di no.



